25 NOVEMBRE 2016, GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE DONNE E MAMME MUSULMANE

La violenza contro le donne è vigliacca, quando si riversa con botte e soprusi su chi è fisicamente più debole ed indifeso;

la violenza contro le donne è subdola, quando permette al datore di lavoro uomo di sottopagare le proprie dipendenti a parità di mansioni con i colleghi maschi, o di licenziarle o non assumerle direttamente nel caso decidano di avere dei figli;

la violenza contro le donne è stupida, quando consente l’irrisione di chi è meno bella, meno alla moda o semplicemente di chi non sottostà ai chichè precostituiti da un certo tipo di classe sociale;

la violenza contro le donne è meschina, quando dall’alto dei poteri forti non supporta chi si trova in difficoltà economica a causa della mancanza di lavoro e si trova costretta a lavorare in nero o ad elemosinare aiuto ad amici e parenti;

la violenza contro le donne è ipocrita, quando finge di aiutare chi è straniera o di differente religione a patto di snaturarne i principi morali o le regole in cui fermamente crede e si riconosce con tutta sé stessa, cercando di assimilarla ed annullarla all’interno di una cultura a cui non appartiene;

la violenza contro le donne è inumana, quando respinge giovani profughe che hanno subito le peggiori torture fisiche e psicologiche riuscendo faticosamente a fuggire dall’inferno sulla terra e si rifiuta di dare loro una giusta, caritatevole accoglienza con la scusa del “prima gli italiani”;

la violenza contro le donne è quindi vigliacca, subdola, stupida, meschina, ipocrita ed inumana. Come lo è chi è così iniquo da commetterla.

Non esiste una sola forma di violenza, e non sempre questa è visibile ad occhio nudo. Solo un essere umano degno di questo nome è in grado di scorgerla quando si presenta nelle varie forme, e solo un essere umano degno di questo nome la ferma, la evita, la previene.

“Restiamo umani”, diceva il buon Vittorio Arrigoni. E’ più che mai importante ricordarlo, questo bello e profondo motto, perchè di umano oggigiorno rimane ben poco nei cuori di molte persone, purtroppo.

Chi può, lo faccia, migliori sè stesso e cerchi di rendere migliore chi gli sta intorno.

“Vi raccomando le donne: trattate bene le vostre donne e siate gentili con loro perché sono le vostre compagne ed il vostro aiuto.”

“Nessuno, tranne il gentiluomo, tratta le donne in modo onorevole e nessuno, tranne l’ignobile, tratta le donne vergognosamente”

(Il Profeta Muhammed, pace e benedizioni su di lui)

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UN FLASH MOB ED UNA CONFERENZA DEDICATE ALLE DONNE

Salam aleikum wa rahmatullahi wa barakatuh.

L’Associazione Donne e Mamme Musulmane ha il piacere di invitarVi a due iniziative.

La prima, un Flash Mob dedicato alla donna siriana, organizzata dal nostro team giovani.

L’appuntamento è per martedì 24 Marzo 2015 in Piazza San Michele ad Albenga.

Trovate tutti i dettagli qui.

La seconda, organizzata dall’Associazione in toto:

Conferenza “La donna musulmana ieri e oggi” – venerdì 27 marzo 2015 presso la Biblioteca Civica di Albenga (SV)

Trovate tutti i dettagli qui.

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A presto, inshaAllah !

Comunicato stampa “One”

In via del tutto eccezionale, pubblichiamo un comunicato stampa di un nostro giovane collaboratore, Farouk Dakhlaoui, che è attivo nel volontariato anche attraverso l’Associazione One come “Youth Ambassador”, la quale si propone di contribuire ad abbattere la povertà grazie al supporto di giovani motivati e volenterosi.

Clicca sul logo per leggerlo:

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UN AMORE PER LA SIRIA, MARTORIATA DALLA GUERRA

Salam aleikum wa rahmatullahi wa barakatuh.

Reblogghiamo una lettera pubblicata dal portare interculturale ed interreligioso ProMosaik che una nostra associata, Fernanda, ha scritto riguardo il suo amore per la Siria.

Non dimentichiamo di ricordare nei nostri dua’a i nostri fratelli, sorelle e figli che da quasi 4 anni stanno subendo un silenzioso genocidio.

Jazakum Allah Khairan

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Buonasera,

vorrei condividere con voi tutti questa lettera che oggi ci ha scritto Fernanda Pappagallo dall’Italia.

L’abbiamo conosciuta perché si occupa della Siria, martorizzata dalla guerra civile. Si può anche parlare di un genocidio silenzioso, ancora aggravato dai bombardamenti della coalizione occidentale.

Una guerra decisa da altri che uccide giorno dopo giorno persone innocenti da quattro anni.

Il nostro pensiero è rivolto ai civili che sono le vere vittime della guerra che per altri invece non è che un gioco di potere o un modo per fare miliardi vendendo armi.

Ecco cosa ci scrive Fernanda.

Siamo lieti di leggere i vostri commenti in merito.

Dr. phil. Milena Rampoldi di ProMosaik e.V.

 

“Sono Fernanda, vivo in Italia e amo infinitamente la Siria.

E’ così che molto brevemente mi presenterei. 

A dire la verità, fino a qualche anno fa della Siria sapevo poco e niente. Sapevo giusto che era un paese ricco di cultura, ma le mie informazioni non andavano di molto oltre. 

Poi, qualche anno fa, una cara amica/sorella italo-siriana ha iniziato a parlarmi di quello che la Siria stava vivendo. Ho iniziato così ad informarmi tramite i media locali, rendendomi subito conto che la situazione non era quella che invece appariva dai media occidentali, ed ho iniziato poi a collaborare con l’associazione Ossmei, l’Organizzazione Siriana dei Servizi Medici di Emergenza in Italia, organizzazione che ha lo scopo di aiutare e sostenere, dal punto di vista sanitario ed attraverso vari progetti, la popolazione martoriata da quasi 4 anni di genocidio. 

Uno dei miei sogni, in questo momento, è quello di riuscire a vedere con i miei occhi la Siria libera e di poter baciare quella terra che tanto amo.

Può sembrare strano, lo capisco, ma ti assicuro che chi ha avuto la fortuna di conoscere (sebbene da lontano) davvero cosa siano la Siria ed i Siriani, non può che amarla e amarli .. per il coraggio, la dignità, la compostezza, la fermezza, l’umanità ..”

Ti allego alcune foto alle quali sono molto legata ..

La prima riguarda l’ultima missione in ordine di tempo che Ossmei (insieme all’associazione partner Onsur) ha concluso in Siria a dicembre scorso .. sulle ambulanze vedrai scritto “NURA” .. questo perchè la missione era in ricordo di Noura, la segretaria dell’associazione e la sorella/amica (a cui facevo riferimento prima) che mi ha aperto un mondo parlandomi di Siria, venuta a mancare prematuramente lo scorso ottobre. Se hai bisogno di altre foto delle missioni, chiedimi pure.

Le altre meravigliose foto sono di un fotografo di Aleppo (ho già la sua autorizzazione ad utilizzarle 😉 ) .. sono state appunto scattate ad Aleppo: la prima è stata scattata ad una bambina, figlia di martire, si vergognava di elemosinare il pane per sfamare sua madre e i suoi fratelli più piccoli ed ha iniziato a vendere falafel per strada, con il suo tavolino e la sua sediolina .. e lei è felice così 🙂

Poi ci sono il fratellino e la sorellina abbracciati sull’altalena, a Ramadan, anche loro figli di martire .. un abbraccio tenerissimo, che vale più di mille parole .. Infine ci sono i tre bambini, in attesa del cibo .. perchè la guerra è anche questo, stare ad aspettare il proprio turno, con un secchiello in mano, un po’ di minestra per riempire quei piccoli stomaci vuoti ..

Come avrai notato, punto molto sulle foto e non per una spettacolarizzazione che non è assolutamente necessaria in situazioni dolorose come queste, ma perchè credo che uno sguardo, un sorriso celato o un abbraccio affettuoso riescano a trasmettere un’emozione molto meglio di un’infinità di parole ..

Ringrazio per la concessione delle foto Ossmei/Onsur (la prima) e Mustafa Sultan (per le restanti 3)

Questo è quanto 🙂 .. resto a tua disposizione,

Fernanda”
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Comunicato ufficiale: Charlie Hebdo, le vignette e la violenza indiscriminata a doppio senso

Costernazione e tristezza per le vittime dell’ attentato avvenuto quest’oggi in Francia contro i redattori del giornale satirico Charlie Hebdo. Queste sono innanzitutto le prime sensazioni provate una volta saputo dell’accaduto.

Come musulmane residenti in Italia e quindi facenti parte dell’Europa unita, ci sentiamo come non mai coinvolte nell’accaduto, perchè tutto il male che si fa contro l’Islam e in nome dell’Islam ci ferisce profondamente.

Purtroppo situazioni del genere oltre che grande dolore alle vittime e alle famiglie causano male su male, aggravano la situazione di difficile convivenza che talvolta in determinate città si è venuta a creare malgrado la stragrande maggioranza delle persone per bene di fede musulmana, mettono a repentaglio l’incolumità nostra e dei nostri figli (di recente accadimento un tentato investimento a Milano di una donna musulmana italiana che attraversava la strada con i suoi bambini di sei e due anni…) e di certo non rappresentano nel modo più assoluto la religione che quotidianamente, nell’amore per Dio, per l’umanità e per la pace, pratichiamo nella maniera più naturale possibile.

Certo, non fa piacere a nessuno di noi vedere le immagini del nostro amato Profeta irrise, anzi, tocca nel vivo i nostri sentimenti di credenti devoti, ma da qui a uccidere, quindi a compiere un atto di maggiore gravità per la nostra religione ce ne corre.

Non è di stampo religioso quello che è avvenuto, non è di “matrice islamica”, come si legge in giro, nè ha a che fare con la comunità musulmana araba, francese o europea. E’ uno fra gli atti, violenti e ingiustificabili, che solo uomini senza la vera conoscenza della Volontà di Dio possono compiere. Alla stregua di chi, per esempio, in passato in nome di Gesù ha ucciso figli e famiglia.

La paura oltre al ripetersi di situazioni simili, è che vi siano ripercussioni altrettanto violente e ingiustificabili verso chi è contro tutto ciò che un assassinio rappresenta.

Ci auguriamo quindi di tutto cuore che atti del genere non avvengano mai più, soprattutto in nome di Dio, il Quale in realtà ha dato agli esseri umani insegnamenti totalmente differenti e distanti dalla violenza gratuita, e che le persone che ogni giorno lavorano per la pace, agli occhi del mondo, continuino ad apparire per quello che sono sempre state. Persone semplici che amano la vita, che portano i figli a scuola, che sognano un futuro migliore per sè, le proprie famiglie ed il mondo intero.

Pace a tutti e su tutti, Iddio ci purifichi, ci perdoni e ci guidi, amin.